
POR Puglia 2000-2006
Grazie alle opportunità offerte dai Fondi europei, la Puglia ha realizzato iniziative a sostegno dell’economia locale per lo sviluppo di un territorio capace di giocare un ruolo da protagonista nell’economia internazionale .
Per poter utilizzare al meglio le risorse regionali, che hanno integrato quelle messe a disposizione dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (principio di sussidiarietà), la Regione Puglia ha elaborato il POR (Programma Operativo Regionale): il documento di programmazione per l’utilizzo dei Fondi Strutturali Europei.
Quattro i fondi strutturali a cui ha attinto: Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), Fondo Sociale Europeo (FSE), Fondo Europeo Agricolo di Orientamento e Garanzia (FEOGA), Strumento Finanziario di Orientamento alla Pesca (SFOP).
Il POR 2000-2006 è stato organizzato in 58 misure specifiche di intervento , ripartite fra 6 assi prioritari individuati attraverso le analisi sullo stato socio-economico della regione. I 6 assi riguardano:
- le risorse naturali (ASSE I)
- le risorse culturali (ASSE II)
- lo sviluppo delle risorse umane (ASSE III)
- le imprese ossia i sistemi locali di sviluppo (ASSE IV)
- città, enti locali e qualità della vita (ASSE V)
- le reti e i nodi di servizio (ASSE VI)
Tutte le misure suelencate, negli interventi previsti, hanno attuato i principi trasversali dettati dall’Unione Europea: l’ambiente, la società dell’informazione, le pari opportunità.
Le risorse naturali (ASSE I): la salvaguardia del territorio e dell’ambiente
Rispetto alla salvaguardia del territorio e dell’ambiente sono stati attuati interventi diversificati che hanno inciso su quattro macroaree ambientali di rilievo: il sistema idrico, la difesa del suolo e delle coste, la gestione dei rifiuti, l’energia rinnovabile.
Le risorse culturali (ASSE II): la tutela e la valorizzazione dei beni culturali
L’intento è stato quello di valorizzare il patrimonio artistico culturale della Puglia, superando l’organizzazione frammentata, rafforzandone le potenzialità e rendendolo fruibile in maniera coerente e integrata a un vasto pubblico (offerta turistica polivalente, individuazione di aree omogenee di grande interesse culturale per es. Barocco Pugliese, il Gargano, il sud Salento, l’Habitat rupestre, etc). Quindi valorizzazione del patrimonio rurale (restauro di beni immobili rurali destinati ad attività sociali, promozione prodotti tipici artigianali e culinari etc), culturale (potenziamento sistema delle biblioteche, musei, archivi) e storico (restauro chiese, antichi palazzi e fortificazioni).
Lo sviluppo delle risorse umane (ASSE III): la formazione e il lavoro
Alla Formazione Professionale è stato affidato il compito di adattare e modernizzare il patrimonio di conoscenze e competenze dei cittadini, accompagnandoli nella loro crescita professionale durante tutto l’arco della vita.
Sono stati effettuati investimenti per l’inserimento lavorativo dei giovani, di gruppi svantaggiati e a grave rischio di esclusione sociale, di donne, il reinserimento lavorativo di disoccupati di lunga durata e in mobilità, ma anche per sostenere gli operatori già inseriti nel mdl e per creare nuova imprenditorialità.
Per i giovani che non hanno concluso il ciclo di studi secondari sono state previste forme alternative: apprendistato, obbligo formativo, tirocini formativi. Per i giovani diplomati e laureati: IFTS e formazione post-qualifica.
Le iniziative a favore della creazione d’impresa (iniziative integrate di formazione, accompagnamento e consulenza) hanno riguardato i seguenti ambiti: tutela ambientale, beni culturali, agroalimentare, turismo, innovazione e ricerca, piccole imprese commerciali e artigiane, servizi alla persona.
Iniziative per sostenere e rivitalizzare il sistema imprenditoriale pugliese (anche con la preparazione alla competizione internazionale).
Iniziative per rafforzare la ricerca scientifico-tecnologica, per favorire la diffusione delle tecnologie informatiche e per potenziare il capitale umano d’eccellenza.
Parallelamente a tutto ciò, c’è stato il potenziamento dei Centri per l’Impiego (dal punto di vista strutturale e delle professionalità).
Per le pari opportunità: in tema di pari opportunità l’orientamento regionale è stato quello rivolto sia ad azioni specificamente dirette all’utenza femminile ed alla partecipazione delle donne al mercato del lavoro, sia con riferimento ad un approccio di “mainstreaming” in diversi assi prioritari di intervento.
In particolare si è trattato di: garantire alle donne modalità accessibili alle misure di intervento; garantire la partecipazione delle donne al mdl (azioni di formazione, di sostegno all’imprenditoria femminile, azioni orientate alla costruzione di reti a supporto delle donne in condizioni di svantaggio sociale, etc); promuovere una politica in grado do migliorare la situazione delle donne sul posto di lavoro; favorire la creazione di attività economiche e lo sviluppo dell’imprenditoria femminile; tenere conto della variabile di genere in tutte le informazioni che si producono.
Le imprese ossia i sistemi locali di sviluppo (ASSE IV): il sostegno alla competitività delle imprese
Interventi in favore del potenziamento e adeguamento delle infrastrutture, per l’introduzione di nuovi processi produttivi, per la valorizzazione delle produzioni locali, per lo sviluppo delle filiere, per la capitalizzazione delle PMI, per la creazione di nuove imprese, per il sostegno alla comunicazione e alla promozione internazionale.
Settore agroalimentare e pesca: nuovi impianti di lavorazione e trasformazione, costruzione o riqualificazione degli opifici, messa a norma secondo i principi della qualità e sicurezza, riconoscimento ai prodotti tipici dei marchi DOC, DOP, IGT, IGP per valorizzarli nella commercializzazione. Inoltre, incentivi alla creazione d’impresa.
Settore industria, artigianato e commercio: accesso delle PMI ai programmi di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico per rafforzare il raccordo fra il mondo delle imprese e il mondo scientifico; miglioramento della gestione e introduzione di innovazioni nel campo della qualità, dell’ambiente, del trasferimento tecnologico e per la promozione della loro internazionalizzazione. Per il commercio, nello specifico, la riorganizzazione del settore distributivo, la valorizzazione dei centri storici, l’introduzione dell’innovazione tecnologica.
Settore turismo: miglioramento dell’offerta turistica valorizzando anche la peculiarità del nostro territorio; miglioramento e nuova creazione di strutture ricettive (anche utilizzando immobili tipici); ammodernamento dei porti turistici, realizzazione di spiagge balenabili, servizi aggiuntivi etc; interventi di comunicazione intergrata.
Città, enti locali e qualità della vita (ASSE V): la qualità della vita nelle città
Miglioramento della qualità della vita nelle città attraverso interventi che incidono sulla riqualificazione strutturale del tessuto del tessuto urbano, sulla valorizzazione socio-economica e sul miglioramento dell’ambiente.
Interventi nelle zone degradate, interventi per il traffico (piste ciclabili, pedoni, etc), interventi per il trasporto pubblico, parcheggi, sicurezza contro la criminalità per i cittadini e per le imprese. Vengono finanziati anche servizi per il tempo libero, per la cura della persona, per il sostegno alle famiglie, che impattano positivamente sul tasso di esclusione e promuovono l’economia sociale.
Le reti e i nodi di servizio (ASSE VI): la società dell’informazione
Accesso alle nuove tecnologie ai cittadini, ai disabili, alle categorie svantaggiate, alle imprese presenti sul territorio, alla P.A., alle istituzioni della formazione e della ricerca. Infrastrutturazione di rete a banda larga per i servizi di telecomunicazione sia verso il mondo privato che della P.A.. Servizi fruibili: e-business, logistica integrata, informazioni territoriali on line, e-learning, e-government, e e-health.
Il POR ha inoltre finanziato la costruzione della RUPAR, la Rete Unitaria della P.A. Regionale che collega tutti gli enti pubblici della Puglia tra loro e con le amministrazioni centrali per condividere le informazioni e garantire ai cittadini l’accesso ai servizi on line e una maggiore partecipazione alle scelte dell’amministrazione.
Sempre con il POR sono stati attivati progetti per le PMI a supporto dell’efficienza e della competitività dei sistemi locali, per sostenere le attività economiche pugliesi nel processo di globalizzazione.
PIT e PIS
I Progetti Integrati Territoriali (PIT) insieme ai Progetti Integrati di Settore (PIS) hanno rappresentato una delle novità più significative del POR Puglia, finalizzata a promuovere interventi concentrati e integrati che valorizzano le peculiarità delle diverse aree territoriali.
I PIT sono 10, individuati secondo i dieci principali sistemi produttivi locali, punti di forza dell’intera economia regionale nei diversi ambiti di specializzazione:
PIT n.1 – Area del Tavoliere
PIT n.2 – Area del Nord Barese
PIT n.3 – Area metropolitana di Bari
PIT n.4 – Area della Murgia
PIT n.5 – Valle d’Itria
PIT n.6 – Area di Taranto
PIT n.7 – Area di Brindisi
PIT n.8 – Area Jonico-Salentina
PIT n.9 – Territorio Salentino Leccese
PIT n.10 – Area del Sub Appennino Dauno
I PIS sono stati invece individuati per rafforzare i sistemi turistici regionali con le loro specificità culturali ed ambientali così da promuovere un approccio di sviluppo integrato delle diverse aree, secondo una strategia di destagionalizzazione e diversificazione dell’offerta turistica.
I PIS hanno valorizzato il binomio turismo-beni culturali individuando strategie che consolidano l’economia turistica. Con interventi di incentivazione per gli operatori economici, per la crescita del capitale umano, volti al miglioramento dell’intero settore.
I PIS individuati sono 5:
PIS n.1: Barocco Pugliese
PIS n.2: Normanno-Svevo-Angioino
PIS n.3: Habitat Rupestre
PIS n.4: Turismo, Cultura ed Ambiente nel Sud Salento
PIS n.5: Turismo, Cultura ed Ambiente nel Gargano





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