
Nuova Programmazione 2007-2013
La programmazione comunitaria del settennio 2007-2013
ha subito una serie di cambiamenti rispetto a quella in vigore nel 2000-2006 scaturiti dalla necessità di adeguarsi al nuovo scenario economico, politico e sociale creatosi.
L’evento principale che ha determinato l’esigenza di una ri-programmazione della politica di coesione è sicuramente l’allargamento dell’Unione Europea, avvenuto il 1° maggio 2004. L’adesione all’Unione Europea di 10 nuovi Stati, tutti peraltro con un PIL nazionale sotto la media dell’UE a 15 Stati, provocherà alcuni cambiamenti determinanti nella composizione socio-economica della UE, tra cui:
• un notevole abbassamento del pil medio degli stati membri (circa il 12%);
• un aumento della popolazione europea da 380 a 454 milioni di abitanti;
• un aumento considerevole delle disparità economiche fra le diverse aree dell’Unione.
Il “Terzo rapporto di coesione”, presentato nel febbraio 2004 dalla Commissione Europea, elenca gli obiettivi prioritari della programmazione del periodo 2007-2013:
• Convergenza e competitività
• Competitività regionale e occupazione
• Cooperazione territoriale europea
I Fondi Strutturali al servizio della politica di coesione della nuova programmazione per il settennio 2007-2013 saranno 3:
• FESR: Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale;
• FSE: Fondo Sociale Europeo;
• Fondo di Coesione.
per un ammontare complessivo di 336 miliardi, suddivisi secondo il seguente schema:
Convergenza e competitività FESR – FSE – Fondo di Coesione 78% - 262 miliardi di euro
Competitività regionale e occupazione FESR – FSE 18% - 60 miliardi di euro
Cooperazione territoriale europea FESR 4% - 14 miliardi di euro
I fondi hanno subito un’importante modifica rispetto alla programmazione 2000-2006.
Dal 2007, infatti, ogni Fondo è utilizzato per un solo programma, a differenza del sestennio 2000-2006 che esistevano programmi che utilizzavano più Fondi contemporaneamente. Fra la altre novità di rilievo vanno segnalate:
• l’abbandono del sistema di pagamento per “misure” in favore di un sistema di pagamento per “priorità”;
• l’introduzione di un principio di partenariato, volto a rafforzare la cooperazione fra Stato, regione ed autorità locale, sia in fase di programmazione che di attuazione.
La Giunta Regionale, considerando “le osservazioni formulate dalla Commissione Europea sul Quadro Strategico Nazionale (QSN) ha approvato il nuovo “Programma Operativo FESR 2007-2013”
con provvedimento n. 171 del 26 febbraio 2007.
Il nuovo Programma Operativo è stato elaborato sulla base degli Orientamenti Strategici Comunitari (OSC) per la programmazione dei Fondi strutturali 2007-2013, proposte dalla Commissione europea e adottate dal consiglio dell’Unione europea con decisione del 6 ottobre 20062.
Le politiche di sviluppo e coesione in Puglia nel 2007-2013 sono perseguite – in un quadro di unitarietà e integrazione – attraverso il sistema di obiettivi generali, obiettivi specifici, obiettivi operativi e i nove Assi prioritari del Programma Operativo che sono:
I. Promozione, valorizzazione e diffusione della ricerca e dell’innovazione per la competitività
II. Uso sostenibile ed efficiente delle risorse ambientali ed energetiche per lo sviluppo
III. Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l’attrattività territoriale
IV. Valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l’attrattività e lo sviluppo
V. Reti e collegamenti per la mobilità
VI. Competitività dei sistemi produttivi ed occupazione
VII. Competitività e attrattività delle città e dei sistemi urbani
VIII. Apertura internazionale e attrazione di investimenti, consumi e risorse
IX. Governance, capacità istituzionali e mercati concorrenziali ed efficaci
Coerentemente con i più recenti e specifici orientamenti comunitari gli obiettivi globali della politica regionale di coesione del periodo 2007-2013 cofinanziata dal FESR in Puglia la piena convergenza dell’economia regionale verso i livelli medi dell’Unione Europea: mirano a:
1. rafforzare i fattori di attrattività del territorio, migliorando l’accessibilità, garantendo servizi di qualità
e salvaguardando le potenzialità ambientali;
2. promuovere l’innovazione, l’imprenditoria e lo sviluppo dell’economia della conoscenza anche
attraverso la valorizzazione del lavoro competente e dei distretti produttivi;
3. realizzare condizioni migliori di occupabilità, di coesione e inclusione sociale.
Rimangono obiettivi trasversali anche della nuova programmazione lo sviluppo sostenibile, le pari opportunità, la dimensione territoriale dello sviluppo.
Per ulteriori approfondimenti ed aggiornamenti sul dibattito in corso rimandiamo alle pagine del sito ufficiale dell’Unione Europea al seguente link:
http://europa.eu.int/comm/regional_policy/debate/forum_it.htm
http://www.regione.puglia.it/porpuglia/index_it.php?id=0|0





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