“Formazione, stage, lavoro e impresa: il futuro nelle mani dei giovani” è il titolo della giornata di orientamento in programma per oggi alle 16, nelle Officine Cantelmo di Lecce. Un appuntamento proposto per il secondo anno consecutivo da AFORISMA, Scuola di formazione manageriale, e Lecce città universitaria che ha proprio lo scopo di fornire un utile orientamento ai giovani e rispondere ad alcune domande che riguardano le opportunità di orientamento, stage, creazione di impresa, formazione. La tavola rotonda sarà aperta da Alessandro
Delli Noci, presidente Lecce Città Universitaria e proseguirà con relazioni a cura di Ernesto Toma, Assessore al lavoro e alla Formazione Professionale (Le politiche per la formazione e il lavoro dei giovani della Provincia di Lecce), Adelaide Putignano, Consulente Servizio Formazione e Lavoro della Provincia di Lecce (Apprendere in azienda a Lecce: le opportunità di tirocinio formativo finanziate dalla Provincia di Lecce), Roberta Marazia,
Staff di Coordinamento del progetto (Progetto Salentoallavoro), Andrea Vernaleone, Vice Direttore Generale di Puglia Sviluppo (L’Imprenditorialità per lo sviluppo personale e il rilancio produttivo locale: i bandi attivi in Puglia), Elisabetta Salvati, Consigliere ASFOR (La formazione post lauream d'eccellenza: il sistema di accreditamento ASFOR), Annibale D’Elia, Sfatt Bollenti Spiriti (Bollenti spiriti: work in progress). Oggi per entrare nel mondo del lavoro è necessario “conoscere”, comprendere i propri bisogni, le proprie motivazioni, rafforzare le competenze
più deboli e valorizzare quelle più forti. Un giovane laureato che si avvicina per la prima volta al mondo della formazione post lauream e al mondo del lavoro e dell’impresa fa spesso confusione ed ha difficoltà ad accedere a questo tipo di conoscenza. La giornata di orientamento serve a indicare la strada giusta da seguire per non sbagliare.
AFORISMA è una business school, aderente ad ASFOR (Associazione Italiana per la Formazione Manageriale), che opera a Lecce dall’autunno del 1996 e che adotta sostanzialmente:
• Un modello formativo impostato sull’integrazione tra contenuti culturali e specialistici elevati;
• Un approccio operativo finalizzato allo sviluppo negli allievi di una spiccata sensibilità organizzativa,
capacità di orientamento autonomo e visione strategica: tutte skill e competenze necessarie per una
forte leadership manageriale.
In particolare il percorso formativo dei master in Gestione delle Risorse Umane & Organizzazione, Marketing
& Communication Management ed Amministrazione, Finanza & Controllo di Gestione è teso alla preparazione di nuovi manager specializzati nelle aree strategiche aziendali con conoscenze delle tematiche gestionali aziendali e delle sue principali aree funzionali.
È proprio su questa forte caratterizzazione manageriale dei master che si basa l’annuale lavoro di project work3, che quest’anno richiedeva l’avvio di un’analisi strategica aziendale e la redazione di un piano industriale, di direzione e assunzione di decisioni, di destinazione di risorse, tecniche, umane e finanziarie.
La scelta didattica è stata guidata dall’osservazione dei cambiamenti in atto a livello mondiale nei sistemi di governance, di gestione e di controllo e dall’esigenza di tenere nella giusta considerazione il processo che conduce alla corretta definizione di una “strategia”.
La traccia del project work di questo anno è stato il frutto della volontà espressa –dall’area didattica della scuola e dai componenti del suo Comitato Tecnico Scientifico– di accompagnare la crescita degli allievi nella comprensione dei cambiamenti in atto nel contesto economico e di crisi in cui viviamo, attraverso il loro diretto coinvolgimento
e la loro diretta osservazione e analisi di contesti produttivi italiani medio-piccoli. Gli allievi sono stati impegnati, come detto, nel lavoro di pianificazione strategica, un processo organizzativo di definizione delle strategie ziendali
di tre aziende reali operanti nel settore del turismo, dell’agroalimentare e degli imballaggi/ della logistica. D’intesa con il top management di queste tre aziende, gli allievi hanno risposto ai seguenti quesiti aziendali: “Dove l’azienda vuole essere tra un anno, tra due anni, tra tre anni?”; “Come si vede l’azienda nel futuro?”.
L’esperienza di Aforisma, che consente di promuovere l’eccellenza attraverso l’apprendimento delle tecniche di leadership e dei segreti della comunicazione, le soluzioni di marketing, la finanza aziendale, le nuove tecnologie
e moltissime altre discipline volte a massimizzare le potenzialità dello stesso studente, mi ha spinto a riflettere
sulla necessità che:
• I processi e le metodologie formative vengano giocoforza sempre riprogettati per tenere conto dei cambiamenti culturali e organizzativi delle aziende;
• Gli allievi si convincano che le competenze4 che si vogliono loro trasmettere esistono realmente e che nella realtà lavorativa di tutti i giorni è importante utilizzare bene queste competenze.
Diversamente, le attività che comportano l’acquisizione dei metodi e della capacità richieste per lo svolgimento di uno specifico ruolo perderebbero di ogni efficacia. In ogni business school che si rispetti, nel contempo, la formazione si deve configurare come un learning system i cui aspetti centrali sono, da una parte, la valorizzazione
dell’autonomia e della discrezionalità degli allievi e, dall’altra, il superamento dell’idea che la formazione sia mero accumulo di “saperi preconfezionati” per assumere, invece, la configurazione di un vero e proprio laboratorio che faciliti l’esplorazione e:
• Sviluppi la leadership manageriale, attraverso il problem solving sistematico e la tensione verso la ricerca e la sperimentazione di soluzioni originali;
• Sviluppi una capacità di apprendere in modo attivo e partecipato, traendo il massimo insegnamento dalle prove
d’aula.
La formazione in AFORISMA che sviluppa capacità tecnico-professionali, dotando gli allievi di strumenti teorici e operativi di riferimento in grado di migliorare la qualità del lavoro che si andrà a svolgere e contribuire efficientemente ai complessivi processi aziendali, rappresenta senz’altro un valido punto d’incontro tra le potenzialità (elevate) e le aspirazioni degli allievi e le potenzialità e i bisogni delle diverse organizzazioni operanti nel panorama nazionale e internazionale.
Il profilo professionale in uscita al quale si tende è quello di un esperto, neolaureato in materie umanistiche,
scientifiche ed economico/giuridiche, con una spiccata capacità di:
• Produrre un pensiero che configuri e proietti nel futuro una posizione aziendale vincente sul mercato, partendo da una vision immaginaria elaborata in uno scenario generale;
• Creare strategie e, quindi, pensare e prefigurare un futuro sulla base della situazione di partenza;
• Immaginare una nuova configurazione intermedia, oltre che finale, che un’azienda potrebbe assumere per riuscire a restare competitiva, fino a giungere all’individuazione delle specifiche azioni da intraprendere
per arrivare al metaobiettivo (non solo la sua nuova organizzazione interna, ma anche i rapporti da instaurare da parte dell’azienda stessa con gli altri attori del mercato, quali fornitori, clienti,concorrenti, banche), e, quindi, con ottime chance di inserirsi e affermarsi in un mondo lavorativo che si conferma sempre più avaro proprio con i giovani. Potremmo brillantemente sintetizzare il tutto con una frase tratta dal libro Il cammino di Santiago di Paulo Coelho, che, tra l’altro, piace tanto ai giovani:
“Insegnare significa mostrare che è possibile. Apprendere vuole dire rendere realizzabile per se stessi”.
Agli allievi, sia durante il corso introduttivo di General management sia dopo, è stato ribadito un concetto fondamentale: il piano industriale deve servire da guida e orientamento al management, nei vari livelli dell’azione amministrativa; pur tuttavia, mai considerare detto strumento manageriale come una “camicia di Nesso” in grado di soffocare ogni libertà di movimento!
Piuttosto, essendo un documento che:
• Ha un ruolo vitale nell’ambito della gestione delle imprese (in quanto utile per la rappresentazione da parte del management della propria visione imprenditoriale e fondamentale al pieno svolgimento da parte dei componenti del Consiglio di Amministrazione delle loro funzioni di indirizzo e controllo della società);
• Mette in evidenza le intenzioni, sia in termini qualitativi sia quantitativi, del management relativamente alle strategie competitive dell’azienda;
• Illustra le azioni che saranno realizzate per il raggiungimento degli obiettivi strategici,deve essere verificato costantemente dall’imprenditore, anche perché, da quando il piano strategico è stato redatto, qualsiasi cambiamento si sia verificato in azienda va gestito in modo dinamico.
L’importanza di una buona formazione manageriale Le competenze e abilità richieste dallo specifico project work riguardavano dal sapere e fare tecnico alle skill relazionali e comportamentali di dialogo con l’azienda, necessarie per instaurare un rapporto fiduciario, fino alle ovvie capacità di diagnosi e osservazione sistemica (che tuttavia non possono che essere acquisite pienamente se non dopo anni e anni di esperienza). I risultati finali presentati dai tre gruppi di lavoro, in cui gli allievi erano stati suddivisi, sono stati altrettanti piani strategici molto apprezzati dalla commissione esaminatrice, con:
• Analisi del mercato di riferimento e previsioni di sviluppo puntuali, tenuto conto delle caratteristiche del settore e della dinamica della concorrenza;
• Soluzioni coerenti riguardo alle modalità operative con le quali affrontare i rispettivi “business”;
• Un accenno anche a piani alternativi di emergenza (contingency plans);
• Un’impostazione complessiva del lavoro innovativa, in considerazione della inclusione nei piani diun’analisi di fattibilità dinamica, basata sul concetto d’incertezza nelle valutazioni riferita sia ai dati di mercato sia, conseguentemente, ai dati economici e finanziari previsionali, con simulazione di scenari cangianti al variare dei numeri, delle condizioni, dei contesti e degli obiettivi.
La redazione dei piani strategici, frutto di necessari accorgimenti didattici ed esemplificazioni di processo, alla luce del profilo manageriale, non ancora ovviamente maturo degli allievi, ha visto il coinvolgimento attivo di alcuni componenti del Comitato Tecnico Scientifico e della faculty della scuola.
Ad Andrea, Annalisa, Marco, Mario, Gianluca, Roberto, Valeria e a tutti gli altri ragazzi impegnati nel conseguimento del master e nel project work di fine corso, finalmente tornati a casa dopo mesi e mesi di intenso
lavoro, non posso che fare i migliori auguri di un futuro ricco di soddisfazioni professionali, citando un’altra
frase di Paulo Coelho, questa volta tratta dal libro Sulla sponda del fiume Pedra mi sono seduta e ho pianto: “Va a prendere le tue cose. I sogni richiedono fatica”.
L’Italia guadagna terreno e nella formazione manageriale si ritaglia posti d’eccellenza, complice la qualità dello studio, l’apertura internazionale, l’alta percentuale di docenti e allievi esteri, la partnership e la possibilità di stage all’interno di importanti realtà aziendale, italiane e multinazionali. Insomma, la formazione manageriale nel Belpaese fa centro. E anche nel Salento conta sull’eccellenza di business school attente non solo alla qualità e all’innovazione dei corsi erogati, ma anche alla possibilità dei giovani studenti di frequentarli.
Ma, partiamo dal principio, perché il master come scelta post laurea? La domanda non fa una grinza e, puntuale, sfiora gli aspiranti al termine degli studi accademici. Ecco la risposta: anzitutto perché seguire un master rimane sempre una leva strategica sostanziale per guadagnare in competitività.
Bene, a questo punto, come selezionare il master? Anche qui, in realtà, è semplice: soluzione efficace, anzitutto, una valutazione di qualità estesa a tutti i master e affidandosi chiaramente a scuole di formazione che li erogano basandosi su criteri trasparenti, in modo tale da offrire agli studenti un valido strumento di scelta e orientamento.
Anche perché i giovani studenti hanno le idee chiare su quello che vogliono e, soprattutto, sulle motivazioni valide per frequentare un master. Per acquisire competenze professionali, ma pure per approfondire gli interessi culturali, per la competenza dei docenti indicati nella presentazione del corso, per le prospettive di diretto inserimento nel mondo del lavoro: sono alcune delle motivazioni, quelli essenziali a dire il vero, che secondo le statistiche più recenti portano alla decisione di intraprendere un percorso di formazione manageriale.
Fin qui tutto liscio, dunque. Però un aspetto che spesso vive fuori è quello del costo della retta di frequenza per i giovani laureati e per le loro famiglie. Così si opta talvolta per un master più economico, che può sembrare la scelta più corretta. In realtà, vanno valutati altri parametri, uno in particolare per misurare il valore di un percorso manageriale: quanto valga un anno speso in formazione nella vita di un giovane e quali effetti positivi possa produrre sul suo futuro.
D’altronde, nella decisione di un determinato master a pesare devono essere motivazioni specifiche, la struttura adeguata, l’accesso più agevole al mondo del lavoro, la possibilità di trasformare le proprie passioni in una professione senza ‘accontentarsi’, di poter divenire consapevoli di sé stessi e dei propri punti di forza, delle proprie potenzialità e delle proprie aree di miglioramento, nonché essere in grado di cogliere le chance concrete che offre l’Europa.
Facile a dirsi, perché, anche con tutta la buona volontà, non sempre la spesa è sostenibile nel budget familiare o di un giovane studente. Bene, per ovviare al problema, nel Salento oggi l’alta formazione ha cambiato volto e c’è chi, nella consapevolezza che formazione manageriale è sinonimo di investimento futuro a pieno titolo, ha pensato di distinguere la retta di frequenza in fasce di reddito e merito, con forme di finanziamento, modalità di rateizzazaione e personalizzazione della retta del master. Oltretutto, per gli allievi meritevoli, con basso reddito, ad esempio, sono previste borse di studio e sostanziali riduzioni della quota di partecipazione.
E sempre nel Salento la formazione manageriale è d’eccellenza, poiché c’è chi può contare addirittura sul prestigioso accreditamento Asfor nella categoria dei master specialistici per il master in Marketing & Communication Management. Insomma, due meriti di non poco conto, che vanno ad Aforisma, business school che può dunque vantare ora anche il riconoscimento di essere al pari dei master di blasonate business school lombarde. È la conferma di una realtà eminente nel campo dell’alta formazione, che da oltre dieci anni è impegnata a garantire la diffusione della cultura manageriale e la continuità di azioni formative d’eccellenza. Ora ancora di più un vero fiore all’occhiello per la terra salentina.
Nella scelta di un master, l’aspetto che, giustamente, i giovani laureati e le loro famiglie considerano è senza dubbio quello relativo al costo della retta di frequenza. La scelta più economica, apparentemente, sembrerebbe essere quella più corretta ma, in realtà, per misurare il valore di un percorso formativo post universitario è necessario chiedersi: Quanto vale un anno, speso in formazione, nella vita di un giovane? Quali effetti positivi può produrre sul suo futuro?
Frequentare un master serio in una struttura adeguata, accedere in maniera più agevole al mondo del lavoro, trasformare le proprie passioni in una professione senza doversi ‘accontentare’, divenire consapevoli di se stessi, dei propri punti di forza, delle proprie aree di miglioramento e poter cogliere le opportunità concrete che offre l’Europa rappresentano un vantaggio che non ha prezzo.
Tuttavia, il costo della vita e i diversi impegni economici presi dalle famiglie e dagli individui non sempre consentono di poter sopportare ulteriori spese.
Per questo motivo AFORISMA, consapevole della differente incidenza economica di un investimento in formazione in ogni famiglia, ha distinto la retta di frequenza in fasce di reddito e merito, introducendo forme di finanziamento, modalità di rateizzazione e personalizzazione della retta del master. Per gli allievi meritevoli, con basso reddito, ad esempio, sono previste borse di studio e sostanziali riduzioni della quota di partecipazione.
Diventa, in tal modo, più accessibile l’offerta formativa della business school leccese che propone per il nuovo anno accademico i master in “Marketing & Communication Management” (XIII ed), “Amministrazione Finanza e Controllo di Gestione” (IX ed.) e “Gestione delle Risorse Umane” (XII ed.) nelle formule Advanced, per laureati e Intensive per manager ed imprenditori.
L’offerta AFORISMA si sviluppa intorno ad un solido sistema che, grazie all’esperienza di oltre 10 anni, è stato perfezionato, aggiornato e, per questo, premiato con il prestigioso accreditamento ASFOR per il master in Marketing e Communication Management, che ad oggi risulta l’unico percorso specialistico accreditato, nel settore marketing e comunicazione, del centro sud Italia. Il premio sancisce l’ingresso in un club elitario; possono vantare lo stesso valore aggiunto solo altre 3 business school su tutto il territorio nazionale: Publitalia ’80, Istud e Accademia di Comunicazione.
Un collaudato meccanismo, che sfrutta un autorevole network di aziende tra cui INDESIT, IKEA, H3G, Colussi, Heineken, Meltin’pot, per citarne alcune tra le più importanti, garantisce un’elevata soglia di placement per i laureati che intendono affacciarsi nel mondo del lavoro.
Il 24 settembre, l'8 ottobre e il 22 ottobre avranno luogo le prossime selezioni per l'ammissione ai master organizzati a Lecce dalla business school AFORISMA, selezioni che proseguiranno poi nei mesi di novembre-gennaio. Il master in Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione (ed.IX), quello in Gestione delle Risorse Umane ed Organizzazione (ed.XII) e quello in Marketing & Communication Management (giunto alla XIII edizione, dallo scorso anno accreditato ASFOR) prenderanno il via il 24 gennaio 2011; prevedono una frequenza full time e avranno una durata complessiva di 1370 ore, di cui 680 di stage garantito a tutti i partecipanti. Gli stessi contenuti dei master full time, inoltre, verranno sviluppati nella formula professional (della durata di 190 ore), dedicata alla formazione e all'aggiornamento di manager, imprenditori e professionisti dei vari settori. Le rette di partecipazione ai master full time vengono determinate in base al reddito annuo lordo del partecipante. Sono, inoltre, previste borse di studio totali e parziali, offerte in partnership con prestigiose aziende inserite ne network di AFORISMA, nonchè altre agevolazioni tra cui una forma di finanziamento a tasso zero. La partecipazione alle selezioni è libera e gratuita e non vincolante ai fini dell'iscrizione; per inviare la candidatura è necessario compilare la domanda di ammissione presente sul sito di AFORISMA.
Per ulteriori informazioni: AFORISMA tel 0832 217879. email: selezione@aforisma.org, www.aforisma.org
Si è tenuto ieri l'esame finale di project work per gli allievi dei master AFORISMA in "Amministrazione Finanza e Controllo di Gestione", "Marketing & Communication Management" e "Gestione delle Risorse Umane e Organizzazione". A salutare gli allievi ed augurare buon lavoro la vice presidente della Regione, Loredana Capone, che ha ricordato l'importanza della formazione d'eccellenza e l'impatto che hanno realtà come AFORISMA sul territorio.
... Qui di seguito vi proponiamo la prima parte dell'elenco dei master specialistici accreditati da ASFOR, con alcune caratteristiche salienti:
MASTER IN MARKETING E COMMUNICATION MANAGEMENT - Aforisma Scuola di Formazione Manageriale.
Il master ha una durata di 10-12 mesi, di cui 6 di aula, 4/6 di stage e uno dedicato al Project Work.
E' aperto ad un massimo di 30 partecipanti con laurea triennale, specialistica o vecchio ordinamento. La prossima edizione prenderà il via a gennaio 2011...