Aumentano le società di capitale in provincia di Lecce

In provincia di Lecce, le società di capitale sono sempre più numerose. Il tessuto imprenditoriale salentino va incontro a forme giuridiche sempre più  più complesse, nell’ottica di una tutela da  maggiori tasse e rischi.

E se da un alto aumentano le società di capitale, dall’altro diminuiscono le ditte individuali.

Secondo lo studio condotto dall’Osservatorio Economico AFORISMA, nel primo trimestre di quest’anno, si registra un saldo positivo di 255 società di capitale (tasso di crescita dell’1,34 per cento), mentre le ditte individuali sono diminuite di 67 unità (tasso negativo dello 0,14 per cento).

Le nuove società di capitale sono ben 388, a fronte delle 133 chiuse. Al contrario, le nuove ditte individuali aperte sono 896, contro le 963 cancellate. Il saldo della natimortalità si conferma, complessivamente, positivo per le aziende della provincia di Lecce, con 1.368 nuove iscrizioni al Registro imprese, a fronte di 1.183 cancellazioni. Ma il trend che premia le società di capitale resta evidente. Il tasso di crescita trimestrale complessivo è dello 0,24 per cento.

I vantaggi di essere una società di capitale

La trasformazione del tessuto imprenditoriale deriva anche per non andare incontro a maggiori tasse e rischi. Tra gli svantaggi di una ditta individuale c’è la responsabilità illimitata del titolare nei confronti di creditori, banche ed erario. L’imprenditore è costretto a rispondere personalmente, e con tutto il suo patrimonio personale, alle obbligazioni dell’impresa.

Inoltre, la tassazione non è favorevole (salvo per il regime forfettario) perché l’aliquota fiscale aumenta proporzionalmente all’aumentare del fatturato. Oltretutto non avendo soci, tutto l’utile è imputabile solo al titolare che può trovarsi costretto a subire aliquote fiscali mediamente più alte.

Il 2022 non si è aperto nel migliore dei modi, a causa, soprattutto, dell’inflazione galoppante, provocata dell’aumento esponenziale dei prezzi del carburante e delle materie prime. Un  prime che ha determinato la chiusura di tante attività, soprattutto nel mese di gennaio. La ripresa, soprattutto nella seconda metà di marzo, ha ribaltato il saldo complessivo. Nello stesso periodo dell’anno scorso, ovvero nel primo trimestre 2021, il numero di imprese era cresciuto. Tale andamento positivo proseguì per tutto l’anno. È stato un anno di forte ripresa su tutti i fronti. I principali indicatori economici hanno registrato performance straordinarie ma ora pesano le tante incognite per il futuro, a partire dalle conseguenze imprevedibili che potrà avere la guerra ancora in corso in Ucraina. Il conflitto, infatti, può avere pesanti ripercussioni soprattutto sulla bilancia commerciale della provincia di Lecce, tanto sulle esportazioni quanto sulle importazioni.

 

fonte: elaborazione Osservatorio Economico AFORISMA su dati Infocamere

 

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