Forti rincari previsti per il gas

È attesa una nuova impennata delle spese per le utenze del gas, nonostante il decreto-legge, recentemente approvato dal Consiglio dei ministri, che introduce misure urgenti per il contenimento dei costi dell’elettricità e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali.

Le variazioni del prezzo del gas, dal 2010 a oggi

Lo studio condotto dall’Osservatorio Economico AFORISMA ha analizzato l’andamento del prezzo del gas e le relative variazioni trimestrali, a partire dall’anno 2010 ad oggi.

Tra le principali cause del rialzo dei prezzi energetici, c’è, naturalmente, il conflitto in Ucraina. Ma non solo: pesano anche la grande richiesta di energia connessa alla ripresa post-pandemica che ha determinato uno squilibrio tra domanda e offerta nel mercato globale del gas naturale. In ultimo, l’incremento del prezzo dell’anidride carbonica, raddoppiato nei primi nove mesi del 2021 e oggi pari a quasi tre volte i livelli di inizio 2021.

Misure di contrasto ai rincari del gas

Siamo in presenza di una situazione assolutamente eccezionale. Le misure introdotte per abbassare le bollette ammontano a quasi 8 miliardi di euro, di cui circa 5,5 saranno destinati a fare fronte al caro energia. La restante parte, invece, andrà a sostegno delle filiere produttive. Il Governo comunque era già intervenuto al fine di tutelare famiglie e imprese dai rincari del gas, impegnando 1,2 miliardi di euro nel terzo trimestre 2021; 3,5 miliardi nel quarto trimestre 2021 e 5,5 miliardi nel primo trimestre 2022.

Con questo nuovo decreto vengono prorogate nel secondo trimestre di quest’anno le misure già in vigore. Ad esempio, l’azzeramento delle aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze domestiche e non domestiche in bassa tensione, con potenza disponibile fino a 16,5 kilowattora (kW). Ed ancora sono previste la riduzione dell’Iva al 5% e degli oneri generali per il settore gas, il rafforzamento del bonus sociale per le famiglie con Isee di circa 8mila euro o di 20 mila nel caso di famiglie numerose, nonché il credito d’imposta per le imprese energivore.

Giova ricordare che pochi giorni prima dell’approvazione del decreto, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) che, ogni trimestre, aggiorna le tariffe aveva fatto il punto sull’emergenza energetica. Nonostante gli interventi straordinari da parte del Governo, nel primo trimestre 2022 sul primo trimestre 2021 si è registrato un aumento del 131% per l’energia (da 20,06 a 46,03 centesimi di euro/kWh, tasse incluse) e del 94% per quello del gas naturale (da 70,66 a 137,32 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse).

 

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